Si può curare il clima del pianeta senza cambiare l’attuale modello di sviluppo?

18 Novembre 2015

One Comment

  • Francesco ORIOLO 23 Novembre 2015 at 13:01

    L’articolo Cop 21 Cosimo é interessante e ha il merito di accennare a due articoli di “Le Monde diplomatique”. L’articolo di Bonneuil é molto ideologico, con dati approssimativi e s’innesta nel filone catastrofista della decrescita serena. Per curiosità e quando voglio approfondire un discorso preferisco la carta e per questo ho comprato la versione cartacea italiana di “Le Monde diplomatiqe” e a pagg 12-13 trovo un arcolo interessante dello studioso di glaciologia Domenique Raynaud, che é anche membro del gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPPC). Condivido complessivamente l’articolo e soprattutto la correlazione tra la temperatura dell’atmosfera e la concentrazione di CO2. Esse si sono evolute parallelamente nel corso degli ultimi 160000 anni, cioé ” nell’insieme dell’ultimo ciclo glaciale-interglaciale”, Questa correlazione é ottenuta in base a dati sperimentali ricavati da carote di ghiaccio prelevate nell’Antartico e credo alla validità scientifica dei questi dati. Faccio mie le informazioni date da Raynard, che purtroppo non spega il grafico e non illustra i meccanismi che correlano le due curve. Queste curve l’avevo già visto a Chamonix in una mostra bellissima del CNR di Grenoble sulla glaceologia ( se la si portasse a Pisa , sarebbe un grosso evento culturale). Alcuni ricercatori hanno osservato e tutti noi stessi possiamo osserva uno sfasamento tra le due curve: prima cresce la temperatura dell’atmosfera e dopo anni iniza a crescere le concentrazioni del biossido di carbonio (CO2). Per il principio di causa e effetto, la causa é l’aumento di temperatura in questo caso dovuto al Sole e l’effetto é l’aumento del tenore di CO2 in atmosfera. Questa conclusione trova ulterioti spigazioni nello studio dei tre cicli del carbono e le lori correlazioni : ciclo medie profondità oceani che a oceano profondi, ciclo superfice oceano alle medie profondità e ciclo in atmosfera.L’articolo Bonneuil e gli altri articoli non hanno niente in comune con questo modo razionale di essere dalla parte dell’IPPC. Investire in ricerca non fa mai male
    Ciccio

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